Da vedere nel Parco Nazionale della Sila
Sono da vedere i piccoli centri abitati che costellano la zona: alcuni antichi e legati alle tradizioni del territorio, altri più moderni, dotati di infrastrutture a forte vocazione turistica. Ciò che li accomuna è la bellezza del paesaggio che sembra sospeso tra passato e presente, tradizione e modernità. A cominciare da Acri, la “porta della Sila” perché situata ai piedi dell’altopiano, c’è poi San Giovanni in Fiore, la cittadina più popolosa della Sila, il cui centro vanta molte chiese, fra cui l’Abbazia Florense e la Chiesa di Santa Maria delle Grazie. Nei dintorni troviamo Castelsilano, il cui territorio è ricco di sorgenti naturali, alcune solfuree. Sono presenti, inoltre, numerose cavità speleologiche fra le quali la più importante è la Grotta di Samourì o Grave Grubbo. Da visitare anche l’antico borgo di Acerenthia con i resti medioevali.
Da fare nel Parco Nazionale della Sila
Attività principali durante la bella stagione e in autunno sono le escursioni, tra i boschi della Sila, perfetti per il trekking. Durante le escursioni si possono raccogliere funghi particolarmente pregiati e frutti di bosco. In molte zone, inoltre, è possibile noleggiare delle biciclette o avventurarsi a cavallo tra i tanti sentieri immersi nella natura. Nelle località di villeggiatura, come Villaggio Mancuso, in prossimità dei numerosi specchi e corsi d’acqua, in particolare dei laghi Ampollino, Cecita e Arvo, ricchissimi soprattutto di trote e carpe, si possono praticare canottaggio e pesca sportiva ma anche affittare canoe, pedalò e piccole imbarcazioni. La Sila è anche una delle zone migliori del Sud Italia per gli sport invernali. Tra i paesi, quelli di Lorica, Camigliatello e Ciricilla in provincia di Catanzaro sono tra i più attrezzati ed hanno diversi impianti per raggiungere belle piste da discesa e incantevoli piste di fondo. Infine, gli amanti della velocità possono divertirsi su attrezzate piste di bob come quella presente a Villaggio Palumbo, praticabili anche in estate.
Da non perdere nel Parco Nazionale della Sila
Terra dalle antiche tradizioni, la Sila ha conservato intatti i sapori di un tempo anche a tavola. Da assaggiare, magari in un rifugio montano, uno dei piatti tipici del posto: la “mpanata”, zuppa fatta con ricotta, siero di latte ancora caldo e pezzi di pane duro. Immancabile una passeggiata tra i boschi ricchi di conifere, simbolo del territorio, la cui specie principale è rappresentata dal pino laricio, presente insieme al faggio e all’abete bianco anche nella splendida Foresta dei giganti. In questo luogo hanno trovato il loro habitat naturale molte specie di animali, come il lupo e il cervo. Da segnalare, agli amanti del birdwatching, la presenza di molti rapaci, fra cui il nibbio reale, il biancone e il gufo reale.
